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Elegia XIX John Donne “Alla sua donna andando a letto”

[…] Getta pur quel cinto che splende simile allo Zodiaco,

ma che nasconde al mio sguardo un mondo assai più bello.

Togli gli spilli dal pettorale cosparso di lustrini,

così che gli occhi dei maliziosi vi si possono fermare.

Slacciati, perché quell’accordo armonioso

mi dice di esser già l’ora di recarsi a letto.

Via quel busto felice, che invidio,

perché può starti così stretto.

E via la gonna che svela una tanto bella condizione,

come quando dai campi fioriti l’ombra dei colli si fugge. […]

Elegy XIX. To His Mistris Going to Bed.[…] Off with that girdle,

like heavens zone glistering / But a farre fairer world encompassing.

/ Unpin that spangled brest-plate, which you weare / That th’eyes of

busy fooles may be stopt there: / Unlace your selfe, for that harmonious chime / Tells me from you that now ’tis your bed time. / Off

with that happy buske, whom I envye / That still can be, and still can

stand so nigh. / Your gownes going off such beauteous state reveales / As when from flowery meades th’hills shadow steales. […]

Traduzione di Giorgio Melchiori XIX